Il coraggio di denunciare. Il libro. | di Francesco Carbone

17 feb

Una definizione subdola come questa, poteva essere usata solo per distorcere l’attenzione della popolazione che continua a non capire il termine “BUROCRAZIA”.
Con burocrazia si intende l’organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità, impersonalità.
Gli illeciti e la corruzione non sono dovuti alla burocrazia ma sono un sistema creato dai burocrati che con le loro omissioni, favoritismi , incompetenze e predisposizione a delinquere, gestiscono e alimentano la corruzione e la commissione di atti illeciti dove spesso gli stessi burocrati sono coinvolti in prima persona.
La burocrazia in Italia ha delle corsie preferenziali per chi e’ al potere o per chi paga le mazzette per accelerare o per rallentare i tempi di pratiche, appalti, servizi , processi , ispezioni , verifiche e tutto e’ gestito dai burocrati che hanno in mano la situazione e che fanno in modo che la burocrazia sia velocissima per qualcuno e lentissima per chi e’ nessuno come il semplice cittadino italiano che non gode di alcuna raccomandazione o non ha i soldi per accelerare le pratiche.
In questi anni attraverso il web , ho messo all’attenzione di tutti i comportamenti illeciti dei pubblici ufficiali a cui mi sono rivolto con denunce penali istanze e richieste di intervento in merito a degli illeciti commessi con dolo da parte di burocrati per insabbiare, pilotare, bloccare e sollevare dall’azione penale i componenti di un’associazione criminale che orbita attorno a Poste Italiane attraverso gli appalti speciali finanziati dallo stato Italiano.
Oltre a denunciare illeciti penali gravi collusioni e tentate corruzioni ho denunciato penalmente anche i burocrati che con dolo non hanno agito secondo criteri di razionalita’ , imparzialita’ , impersonalita’ , di fatto favorendo l’associazione criminale da me denunciata e protetta da una cerchia della Magistratura, e da gran parte della politica italiana .
Mi fa ribrezzo il fatto che la Corte dei Conti e certa stampa nazionale dia la colpa alla burocrazia cercando di inculcare al comune cittadino il fatto che la corruzione e gli atti illeciti non sono frutto del loro poco impegno nel combatterla ma sono frutto della disorganizzazione, della mancanza di fondi e dell’omerta’ della popolazione nel denunciare fatti illeciti.
Io come tanti altri siamo in prima linea contro l’illegalita’, contro la corruzione e contro i burocrati corrotti collusi o incompetenti e cio’ non con le parole ma con i fatti denunciando penalmente e pubblicamente gravissimi reati penali e invece di essere trattati dallo Stato Italiano come mosche bianche da proteggere e da ascoltare, siamo trattati come criminali in quanto con le nostre denunce attentiamo alla normale attivita’ delinquenziale che dilaga nelle pubbliche amministrazioni e in parte della Magistratura Italiana.
Tutto cio’ che ho denunciato e tutti i comportamenti nei miei confronti e nei confronti delle mie denunce da parte dei burocrati criminali, oltre ad averle divulgate nel web, sono state descritte minuziosamente nel libro di denuncia
” IL CORAGGIO DI DENUNCIARE ” che uscira’ in Italia a fine aprile 2012 .
Vi posto il link della Pagina Facebook dedicata al libro dove potete vedere con i vostri occhi le prove di tutto cio’ che ho denunciato e che pur facendo 13 denunce penali, non sono mai approdate in un aula di tribunale e nessuna risposta o intervento da parte della Politica Italiana pur essendoci in corso un’interrogazione Parlamentare alla quale nessuno dei 4 ministeri interpellati vuole dare una risposta.
Pagina Facebook “IL CORAGGIO DI DENUNCIARE” il libro di Francesco carbone.
http://www.facebook.com/pages/IL-CORAGGIO-DI-DENUNCIARE-il-libro-di-Francesco-Carbone/361123390574090.

di Francesco Carbone

di Francesco Carbone per il blog di Antonio Lo Mastro

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AVVISO

14 feb

La pubblicazione dei post sul blog sarà ridotta perchè sono impegnato nella scrittura di esclusivi per il libro Fatti Nostri in uscita ad aprile 2012.

Sanremo Asocial: un’occasione in più per i Morgana | di Marta Pellizzi

9 feb

di Marta Pellizzi

Sono cinque e sono tutti molto bravi. Stiamo parlando dei componenti della band dei Morgana che sono un guppo musicale di Imola. Suonano musica pop-rock e da quando si sono formati la loro carriera è in continua ascesa. Presto li vedremo sul palco di “Sanremo Asocial”, evento che riserva e offre una possibilità anche a chi non suona e canta musica prettamente leggera.

Ecco l’intervista fatta al cantante della band che ci farà conoscere inoltre anche questo evento.

1) Cos’è Sanremo Asocial?

Sanremo Asocial è un’evento che si svolge a Sanremo per tutta la durata del festival e vuole dare spazio e voce ai numerosi e validi artisti che in qualche modo non si rispecchiano in quella che comunemente viene chiamata “Musica leggera italiana”. Artisti che  hanno un modo diverso e originale di comunicare ed esprimere la propria arte, decisamente fuori dagli schemi che l’industria musicale italiana sta proponendo negli ultimi anni. Adesso è in fase di allestimento un sito che è sicuramente più esauriente (www.sanremoasocial.it). Sanremo Asocial è anche un music contest quindi ci sarà la possibilità di vedere i video delle performance e votare quelle preferite.

2) Come siete attivati a sapere di sanremo Asocial?

Ci ha segnalato l’evento Matteo Teo Cimatti, che saluto e ringrazio, Responsabile Artistico di Radio Fly Web (www.radioflyweb.it), fantastica web radio di Bologna che trasmette 24 ore su 24 il meglio della musica indipendente italiana (e non), radio sulla quale abbiamo avuto il privilegio di far ascoltare diverse volte i nostri brani.

3) Cosa pensate possa portarvi questa esperienza?

Ritengo valido il principio “Da cosa nasce cosa”, e questa è davvero un’occasione imperdibile per farsi sentire e conoscere persone nuove. In una città che nel bene e nel male ha un legame molto forte con la musica, in giorni dove quella stessa città brulica di gente, di addetti ai lavori, di radio e televisioni, qualche buona occasione potrebbe davvero essere dietro l’angolo. E noi vogliamo essere lì per coglierle. Per non parlare della soddisfazione di poter suonare su un fantastico palco allestito all’interno dell’hotel “La rosa dei venti” negli ex studi di Radio Italia. 

4) I tre brani inediti, dopo Sanremo Asocial, dove li presenterete? Come sono nati?

I brani che porteremo sono inediti, nel senso che non suoneremo cover di altri gruppi. Non sono stati scritti appositamente per questo evento, ma sono stati scelti accuratamente dalla nostra discografia per allestire uno show energico e accattivante che possa coinvolgere al massimo il pubblico. In particolare i 3 brani saranno “Il grande passo”, brano uscito nell’album “RadioPositivo” del 2010, che racconta la storia di una scelta importante. “C’ha ragione” che racconta in maniera leggera l’impossibilità di riallaccare un rapporto dopo che lei ti ha tradito e “Fermi tutti” racconto tragicomico della situazione politica italiana degli ultimi anni.

5) C’è altro da sapere?

Intanto voglio (anche a nome degli altri) ringraziarti per l’attenzione e la disponibilità, ribadir che appoggiamo e promuoviamo il progetto “AllForFashion” (www.allforfashion.it). Volevo inoltre ricordare che a breve dovrebbe partire un programma intitolato “Blackout” su Videoregione  per il quale abbiamo avuto il piacere di registrare una serie di interviste/talk al microfono di Angelo Cattaneo, vi terremo aggiornati sugli sviluppi. Per tutte le informazioni sulla band digitate www.morganaband.it oppure cercateci su Facebook.

di  Marta Pellizzi

di Marta Pellizzi per il blog di Antonio Lo Mastro

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Il processo Mills di Berlusconi. Prevenire è meglio che curare.

9 feb

E’ doveroso ricordare, per evitare che certe persone passino per oneste, quando in realtà non lo sono. Diceva Travaglio a Tutti in Piedi (17/06/2011): “Se ci pensate, delle volte leggiamo sul giornale che hanno preso una zingara per la centesima volta e hanno scoperto che era stata arrestata altre 99 volte, ma sempre con nomi diversi e quindi risultava sempre la prima. Era incensurata per la legge. Che cosa pensiamo di questa zingara? Che qualcosa di male abbia fatto perchè è impossibile che l’abbiano arrestata 100 volte, per sbaglio. Possono aver sbagliato 20 volte, 30 volte, 40 volte, ma 100 volte su 100 no. Provate a trasportare questo ragionamento su di lui (riferito a Berlusconi). Il quale da anni si vanta di aver avuto 109 processi, poi dice 31, poi 40, poi 50, poi 102, cambiano a seconda del tasso di umidità. Ma sono sempre molti più di quelli che ha avuto, lui li esagera per vantarsene, per fare più bella figura. Perchè più ne ha avuti e più, secondo lui, riesce a dimostrare che è un perseguitato. Se lo dice la zingara, le ridono in faccia e la ficcano dentro. Se lo dice Lui, lo credono, lo votano e lo mandano a palzzo chigi”.

Come dare torto a Travaglio. E a dire che con le sue balle e slogan di campagna elettorale riesce sempre a farla franca. “Volete voi una sinistra che introdurrebbe subito l’ICI? Volete una sinistra che raddoppierebbe le tasse? Che metterebbe un’imposta patrimoniale anche sugli immobili più piccoli? Che metta ancora le mani nelle vostre tasche?”. Queste sono le solite domande, ormai dal ’94, che Berlusconi rivolge agli elettori, nei suoi comizi pre-elezioni. Perchè non chiede: Volete voi che un indagato, accusato di corruzione, prostituzione minorile e abuso d’ufficio diventi presidente del consiglio?

Oggi parlerò, infatti, del processo Mills. L’avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari. Avrebbe infatti ricevuto 600mila dollari da parte di Berlusconi per dichiarare il falso durante gli interrogatori come testimone nei processi per le tangenti alla All Iberian e alla Guardia di Finanza, in cui era imputato anche il Cavaliere. O meglio, secondo l’accusa dei pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, avrebbe mentito o non detto tutto quello che sapeva. David Mills doveva però giustificare quella somma di denaro al fisco Inglese, il quale preoccupato, subito avvertì la magistratura italiana. Intanto però il commercialista dell’avvocato riceve una lettera, nella quale Mills stesso scriveva: ” Con le mie dichiarazioni ho tenuto Mr B. fuori da un mare di guai”. E in effetti Mills viene visto come il promotore del sistema delle off-shore (tra cui All Iberian, con sede nelle isole britanniche, di proprietà delle Fininvest) che permise a Berlusconi di racimolare liquidità, sottraendola al fisco, per poi finanziare i partiti amici, tra cui il PSI di Bettino Craxi.

E’ bene che questo gli Italiani lo sappiano, per evitare che “Mr B” riesca a imbrogliare loro di nuovo.

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Da Obama alla primavera araba a Emergency. Così hanno usato la potenza del web.

8 feb

Sfruttare la potenza del web. Non c’è scelta migliore per diffondere un’iniziativa. Diceva Albert Einstein: “C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà”. Io dico c’è una forza più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: il web.

Ed è proprio così. E’ grazie al web che certi processi, di grande portata storica, sono avvenuti. E’ grazie al web, ad esempio, che si è diffusa la primavera araba, le cui rivoluzioni hanno portato alla caduta dei dittatori. Da Mubarak in Egitto, a Gheddafi in Libia e a Ben Ali in Tunisia. Oppure il caso di Barack Obama che ha lanciato la sua campagna elettorale su internet ed è stato eletto Presidente degli Stati Uniti, portandosi dietro tutti i suoi record.

Ora è Emergency ad appellarsi al web. E’ stato, infatti, caricato su youtube da parte di EmergencyOnlus un video (Hai una richiesta di amicizia da Kabul, accetti?) dalla durata di 1:21, ma da un messaggio importante. Il contenuto multimediale metteva in risalto la potenza dei network. “I social media stanno cambiando il nostro modo di diffondere le idee e di agire. Solo in Italia ci sono 21 milioni di utenti iscritti a facebook, ognuno dei quali ha in media 130 amici. Quando carichi un video, questo, attraverso la tua rete di amici, può raggiungere milioni di persone in pochissimo tempo”. L’associazione di Gino Strada, “per non smettere di curare le persone” chiedeva semplicemente due gesti. Inviare un SMS al numero 45508 da 2 euro, ma soprattutto di condividere il video su facebook.

La forza dei network è davvero immensa. Il web è una risorsa, una voce libera, vitale per la nostra democrazia. Ma è fondamentale difenderlo.

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Il processo Bnl-Unipol di Berlusconi. Uno dei tanti.

8 feb

Il processo Bnl-Unipol inizierà il 15 marzo. Berlusconi è stato rinviato a giudizio da parte del GUP di Milano Maria Grazia Domanico. L’ex premier è accusato di rivelazione di segreto d’ufficio.

Ai tempi della scalata di Bnl da parte di Unipol, il Cavaliere sarebbe venuto in possesso dell’intercettazione tra Giovanni Consorte (il presidente di Unipol) e Piero Fassino grazie agli imprenditori Fabrizio Favata e Roberto Raffaelli. Berlusconi si difende e, proprio ieri, ha detto davanti al Gup: ”Mai ascoltato conversazioni del genere”, altrimenti “me ne sarei ricordato”. Secondo le ricostruzioni, invece, la vigilia di Natale del 2005, il Cavaliere, comodamente dalla sua villa di Arcore, ha ascoltato l’intercettazione che era stata presa in maniera illecita, in quando il file era agli atti dell’indagine. Fu poi data al fratello Paolo e pubblicata sulla prima pagina del quotidiano “Il Giornale”, il 31 dicembre 2005, qualche mese prima delle elezioni politiche del 2006.

Si apre così un altro processo. Ma i processi milanesi a carico di Berlusconi sono ben 4. Il processo Mills, in cui è accusato di corruzione per aver dato 600mila dollari all’avvocato inglese, affinché rilasciasse dichiarazioni false, il processo Ruby, in cui è accusato di prostituzione minorile e abuso di ufficio e il processo per la compravendita dei diritti tv Mediaset, accusato di irregolarità nella compravendita di films americani.

 

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Alemanno: «Gli alberi di Roma non sono abituati alla neve»

7 feb

Sapete perché sono caduti gli alberi a Roma? Sapete perché le strade della Capitale erano invasi da rami spezzati? Perché gli alberi romani “non sono abituati alla neve”. Parola di Gianni Alemanno.

Ospite a In Onda, la trasmissione di La7 condotta da Luca Telese e Nicola Porro, il sindaco di Roma ha esposto la sua teoria sugli alberi. Testualmente ha detto: “Se io sto di nuovo a Trento, a Bologna o a Milano, gli alberi sono abituati ad un certo carico di neve. Se invece sto a Roma o se sto a Napoli, gli alberi che non hanno mai visto la neve crescono in una certa maniera, quando poi sono caricati di neve come oggi, crollano. E questo è un fatto botanico. I nostri pini non sono abituati ad un peso di neve tale e oggi sopportano male questa situazione”. E al conduttore che gli chiedeva se era sicuro di questo, Alemanno rispondeva: “Assolutamente si”. Guardare il video per credere.

Chissà. Forse quando dal 2001 al 2006 ha fatto il ministro delle politiche agricole con il governo Berlusconi, si è specializzato nel settore. Tanto che oggi è riuscito a trovare la causa “botanica” nella caduta dei rami dagli alberi romani.

 

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Chi è ROBY LAVILLE? | di www.feelthe90.com

6 feb

Roby Laville nasce a Torino il 24 marzo 1975. Sin da piccolo si nota in lui una forte passione per la musica, in particolare per la strumentazione elettronica, scoperto il primo giradischi all’età di 9 anni, inizia la sua vera passione per i mixaggi, fino ad avere in età adulta un vero e proprio impianto da dj. Dopo le scuole medie inferiori Roby frequenta un istituto privato di Sound Engineer dove ne consegue il diploma.

Quale è il tuo primo ricordo radiofonico? “Il primissimo ricordo da radioascoltatore sono i mixeggi acrobatici che ascoltavo su Radio Dee Jay”.

Come sei arrivato al mondo della radio? “Ci sono arrivato con voglia, sacrifici e bussando a tantissime porte”.

Roby inizia la sua carriera di dj a Radio Antenna Ovest di Collegno (Torino) alla consolle di un programma di musica dance ’80-’90: “questa radio è stata la prima a concedermi un piccolo spazio mixato dove potevo far notare agli altri ciò di cui ero capace”.

Roby continua a lavorare nei vari locali della zona del Piemonte alla consolle. Dal 2004 si occupa della registrazione di spot pubblicitari, registrazioni giornalistiche, presso gli studi di Radio Pnr di Alessandria e conduce, è regista e produttore del programma FEELTHE90, un format radiofonico che nasce nel novembre 2004, programma dove non solo regna bella musica, ma dove la semplicità è di casa. Fra gli artisti intervenuti Paolo & Chiara, Alberto Camerini, Alberto Fortis, Sugarfree, Rio, Moda’, Dragonette, Thomas Prezioso, Stefano Jurgens, Gianfranco Monti, il programma ha conquistato anche l’interesse di artisti affermati nel panorama televisivo della musica e di personaggi di rilievo nel panorama televisivo. Le emittenti partners di FEELTH90 sono: Radio Messina International, Radio Studio 7 di Macerata, Radio Vertigo One (web radio di Alessandria), Radio Color (webradio di Potenza), Radio Club California (Campania), Radio Bierredue (Basilicata), Radio Idea Molfetta, Rm Centro (webradio di Manfredonia), Radio Digi One (Trento), Radio Conegliano, Radio Raghjayda (Calabria), Radio Neve Sound (webradio Alessandria), Radio Voce Spazio (Piemonte), Master of Sounds (web radio Lombardia).

La trasmissione radiofonica FEELTHE90 da anni vanta l’unico vero spazio di “Music Free” il cui scopo è quello di proporre degli artisti emergenti della Next Generation musicale, mettendo a nudo l’io del vero musicista con interviste divertenti e mirate e passaggio dei brani inediti all’interno della trasmissione. Le video interviste che regala agli artisti partecipanti hanno lo scopo di mettere in risalto il pezzo anche dopo la diretta offrendo maggiore visibilità per arrivare al grande pubblico.

In tutti questi anni di radio avrai senz’altro mille aneddoti da raccontare, quale è il più curioso? “Aneddoti… ce ne sarebbero a centinaia… non saprei quale scegliere, ma lascio la curiosità ai miei ascoltatori che possono sentirmi oltre che in molte radio d’Italia sul sito ufficiale www.feelthe90.com dove sono caricate settimanalmente tutte le puntate, con aneddoti, musica, risate e un sacco di colore e allegria”.

di www.feelthe90.com,

con la collaborazione di Didi Fiore (Redazione  Feelthe90)

di www.feelthe90.com per il blog di Antonio Lo Mastro

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FEELTHE90 by Roby Laville | di www.feelthe90.com

6 feb

Se non prendi tutto con troppa serietà, se ami la vita in tutte le sue sfumature, se ti piace la parte demente e bambinona che è in te, allora entra nella famiglia di FEELTHE90 by Roby Laville. FEELTHE90 è come la piuma del film Forrest Gump, una piuma che vola trasportata dalla brezza del vento.

Un programma creato per mettere a nudo l’ io di tutti noi, dove la semplicità è di casa e tutti diventano protagonisti.

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Il programma esordisce nel 2004 negli studi di Radio Pnr con sede a Tortona (Al) – FM 96.4 da un’idea di Roby Laville, regista, ideatore e conduttore della stessa. Nasce come trasmissione musicale anni 80 e 90 , ma il numero 90 si trasforma in minuti di compagnia.

Inizia a farsi conoscere in tutta Italia e all’estero in streaming con un elevatissimo numero di ascolti, ora anche attraverso il Circuito Partner di tutto il territorio, tra FM e web radio, che sceglie FEELTHE90 a palinsesto.

Punto di riferimento della Musica Emergente con lo Spazio “Music Free” , vetrina che promuove gli Artisti Emergenti della “Next Generation Musicale” , FEELTHE90 ha ormai conquistato l’interesse di molti artisti affermati nel panorama artistico, televisivo e della Musica. Numerose le interviste in diretta radiofonica gestite con semplice ironia insieme ai deejay esterni di qualità, musicisti di tutta Italia alternati a nomi di spicco del panorama musicale e artistico.

La radio è l’espressione del gradimento e della percezione dell’ascoltatore. Questa percezione si concretizza anche attraverso il proporre un qualcosa che anticipi il gradimento del pubblico con la diffusione di NOVITA’ che abbiano tutti i numeri per divertire l’ascoltatore .

Vuoi saperne di piu e regalarti 90 minuti di ordinaria follia? Entra anche tu nella famiglia di Roby Laville e la sua FEELTHE90 … siamo una squadra fortissimi.

di www.feelthe90.com,

con la collaborazione di Didi Fiore (Redazione  Feelthe90)

di www.feelthe90.com per il blog di Antonio Lo Mastro

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Se anche Celentano devolverà il suo compenso ad Emergency

5 feb

Celentano ha firmato. E parteciperà a San Remo 2012. Non si sa ancora quale sarà il suo compenso, visto che dipenderà dalle serate a cui parteciperà. 350mila euro per una serata, 700mila per due e dalle 3 alle 5 750mila.

Una cosa è certa. Il ricavato dalle serate sarà tutto devoluto ad Emergency e alle famiglie bisognose. E il cantante ha già deciso come dividere il tutto. Nel caso in cui farà una sola serata, i 350mila euro saranno divisi in 100mila per un ospedale di Emergency e 250mila alle famiglie in difficoltà. Nel caso di due serate 200mila saranno stanziati per due ospedali dell’associazione di Gino Strada e 500mila alle famiglie. Ha anche stabilito come selezionare le famiglie bisognose. Si affiderà a quelli che lui definisce i “magnifici 7″. Saranno, appunto, loro, i 7 magnifici sindaci, – Zedda, Emiliano, De Magistris, Pisapia, Tosi, Renzi e Alemanno – a indicargli le famiglie in situazioni critiche.

Anche Celentano contribuirà ad aiutare Emergency a curare più persone. Un gesto necessario e utile per l’umanità meno fortunata di noi. Come si legge da un articolo di Repubblica a firma di Alessandra Vitali, l’associazione di Gino Strada, rilasciando un comunicato, ha così commentato: ”Emergency è felice per l’intenzione dimostrata da Adriano Celentano di donare a Emergency e a famiglie in difficoltà il compenso per la sua partecipazione al festival di Sanremo. Lo ringraziamo per aver raccolto il l’SOS che abbiamo lanciato: in questo momento abbiamo grande bisogno di sostegno, per poter portare avanti il lavoro di cura nei nostri ospedali nel mondo e negli ambulatorio che, in Italia, assistono sempre più persone, straniere e italiane”.

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