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Io aderisco: senza corruzione riparte il futuro, l’appello di Don Luigi Ciotti

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“Firmiamo per non essere cittadini a intermittenza che rispondono soltanto in momenti di grande emotività . Dobbiamo metterci in gioco noi e chiedere di mettersi in gioco a chi si è candidato per creare insieme un nuovo patto. La lotta alla corruzione – e non solo alla corruzione – ha bisogno di graffiare le coscienze degli uni e degli altri in modo chiaro, pulito e trasparente. È un atto di democrazia”.

“Questa petizione è fatta per coltivare il futuro”.

Don Luigi Ciotti

“La corruzione è uno dei motivi principali per cui il futuro dell’Italia è bloccato nell’incertezza. Pochi in Europa vivono il problema in maniera così acuta (ci seguono solo Grecia e Bulgaria). Si tratta di un male profondo, fra le cause della disoccupazione, della crisi economica, dei disservizi del settore pubblico, degli sprechi e delle ineguaglianze sociali” – si legge dal sito: www.riparteilfuturo.it

Continua: “Il prossimo 24 e 25 febbraio verremo chiamati a eleggere i nostri rappresentanti in Parlamento. È il momento di chiedere che la trasparenza diventi una condizione e non una concessione, esercitando il nostro diritto di conoscere.

Per questo domandiamo adesso, a tutti i candidati, indipendentemente dal colore politico, di sottoscrivere 5 impegni stringenti contro la corruzione. Serviranno per potenziare la legge anticorruzione nei primi cento giorni di legislatura e per rendere trasparenti le candidature”.

  • Inserire nella propria campagna elettorale la promessa di continuare il rafforzamento della legge anticorruzione iniziato con la riforma del novembre 2012. Concretamente, chiediamo sia modificata la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) entro i primi cento giorni di attività parlamentare, con l’aggiunta della voce “altra utilità”.
  • Pubblicare il proprio Curriculum Vitae con indicati tutti gli incarichi professionali ricoperti.
  • Dichiarare la propria situazione giudiziaria e quindi eventuali procedimenti penali e civili in corso e/o passati in giudicato.
  • Pubblicare la propria condizione patrimoniale e reddituale.
  • Dichiarare potenziali conflitti di interesse personali e mediati, ovvero riguardanti congiunti e familiari.

La petizione può essere firmata da chiunque, non solo dai candidati. Si legge sul sito infatti: “Più siamo a firmare questa petizione, più i candidati dovranno ascoltare le nostre richieste. Firma adesso per un futuro senza corruzione”.

Per firmare basterà cliccare sul link: www.riparteilfuturo.it e lasciare i dati.

Tra i candidati trasparenti spiccano i nomi di Pierluigi Bersani (http://www.riparteilfuturo.it/politici/pier-luigi-bersani/), Nichi Vendola (http://www.riparteilfuturo.it/politici/nichi-vendola/) e Antonio Ingroia (http://www.riparteilfuturo.it/politici/antonio-ingroia/).

La lista è comunque consultabile su: http://www.riparteilfuturo.it/braccialetti-bianchi/.

Appello all’avv. Musu e Paolo Barnard | di Francesco Carbone

11 ott

Premesso che ho immensa stima sia per l’avv. Musu e il Giornalista Barnard espertissimi e preparatissimi nelle loro materie oltre a essere delle persone che hanno messo in discussione la loro vita e la loro professione per un ideale che e’ la salvaguardia della Repubblica Italiana e del suo sovrano che e’ il Popolo Italiano.
Avete messo in campo la vostra idea della salvaguardia della repubblica con un azione nobile e non violenta attraverso l’uso della legge e non con l’uso della protesta violenta come spesso accade con gruppi di persone che protestano senza neanche avere un fine ben preciso della protesta, e cio’ vi da grande onore.
Su una cosa devo rimproverarvi pero’.
Ognuno di noi puo’ essere preparatissimo su qualcosa in particolare ma non puo’ essere preparatissimo su tutto e si puo’ peccare di presunzione specialmente quando si ha molta visibilita’ mediatica tutta in una volta.
L’umilta’ in questi casi e’ essenziale per non farsi trasportare dagli eventi e magari fare passi sbagliati che per orgoglio personale distruggerebbero tutto il lavoro e il tempo impiegato per la realizzazione di questo grande progetto.
Io non sono un avvocato penalista ma per poter combattere dei criminali dal calibro di Procuratori Capo , alti Funzionari dello Stato etc. mettendoli in un angolo senza dargli alcuna possibilita’ di attaccarmi con la legge, ho dovuto studiare non solo cio’ che un avvocato penalista normalmente studia ma anche i regolamenti interni della Magistratura e della Politica Nazionale.
Io non voglio che voi prendiate i miei consigli come oro colato visto che non sono un “Avvocato Penalista” ma di verificare i miei consigli attraverso la consulenza di diversi avvocati penalisti cosi da avere la certezza se vi dico fandonie oppure no.

Punto primo :
Una denuncia collettiva ha piu’ forza e piu’ valore sia giuridico che mediatico se presentata da uno o piu’ singoli soggetti in nome di un gruppo dove si da la possibilita’ ad altri di aggregarsi al gruppo e nell’eventualita’ si giunga a un contraddittorio penale, i due promotori espertissimi della materia hanno la possibilita’ di formare l’accusa nel migliore dei modi con l’assistenza di legali specializzati nell’ambito penale.

Punto secondo :
Le denunce penali devono essere presentate alle Autorita’ Giudiziarie con la presenza di un Ufficiale di Polizia Giudiziaria e la denuncia deve essere ratificata e registrata e si puo’ richiedere copia della denuncia dove deve essere impressa la firma e il nome dell’ufficiale di polizia giudiziaria che ha preso in carico la denuncia.
I Funzionari Giudiziari, non possono ricevere una denuncia penale senza la presenza di un Ufficiale di Polizia giudiziaria.

Punto terzo :
anche se le denunce vengono presentate in tutta Italia, tutte le denunce, per legge devono essere inviate alla Procura di competenza territoriale che nel vostro caso e’ la Procura di Roma.
tutte le denunce che non saranno inviate alla procura di Roma, sicuramente non stanno facendo l’iter che previsto dalla legge.

Punto quarto :
le denunce che arriveranno alla Procura di Roma saranno date in mano a un pubblico ministero che rubrichera’ il fascicolo in questo caso a mod 44 visto che la denuncia non riporta i dati identificativi dei soggetti denunciati e dopo brevi indagini , dopo che sono stati identificati tutti i soggetti denunciati dovra’ essere posta a mod 21.

Punto quinto:
Trascorsi i primi sei mesi delle indagini preliminari. il pubblico ministero deve richiedere al gip con motivazione scritta o la continuazione delle indagini o il rinvio a giudizio o l’archiviazione.

Conclusioni
Se la denuncia e’ stata posta a mod 45, tale denuncia e’ palesemente pilotata e sabotata con dolo e cio’, tantissimi avvocati penalisti in Italia non lo sanno in quanto non sono a conoscenza delle procedure standard che i Funzionari Giudiziari e i Magistrati devono adottare nel trattare una denuncia e a tal proposito vi posto un documento ufficiale del Csm con le procedure Standard e noterete quali denunce possono essere messe a mod 45 e quali assolutamente non devono essere messe a mod 45 specialmente quando il richiedente ha espressamente chiesto di essere avvisato in caso ri richiesta di archiviazione in base all’art 408 cpp.
http://dibattitopubbl.ucoz.com/_fr/2/13063.pdf
Abusando con dolo del mod 45 , i magistrati, fanno in modo che la denuncia sia deviata dal suo percorso naturale, falsamente viene rubricata come una denuncia che non contiene alcun reato penale, non avviera’ alcuna seria indagine, non la fara’ visionare al Gip , e la archiviera’ senza alcuna motivazione non avvisando il denunciante dell’avvenuta archiviazione e il denunciante che si era affidato alle leggi e alla magistratura, dopo anni di aspettare invano giustizia e il riconoscimento della verita’, si ritrova ad aver perso tantissimo tempo a causa del dolo del magistrato che abusando della propria funzione ha sollevato volontariamente dall’azione penale le persone denunciate affinche’ la verita’ non venga mai a galla e di conseguenza non essere puniti se hanno effettivamente commesso dei crimini e se li hanno commessi, sono stati favoriti dallo stesso magistrato che ne e’ complice in base all’art 40 del Codice penale che recita : il non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo.
Vi invito a informarvi cosi da verificare se sono un ciarlatano oppure no.

Francesco Carbone (il coraggio di denunciare)

https://www.facebook.com/francescocarboneilcoraggiodidenunciare

di Francesco Carbone

Francesco Carbone per il blog: http://www.antoniolomastro.com

Clicca e firma la petizione: no alla parata del 2 giugno. I 3 mln di euro diamoli ai terremotati.

29 mag

Illustrissimo Presidente Napolitano,

noi crediamo che la parata del 2 giugno, che costerà ben 3 milioni di euro, sia un vero spreco. Mai come oggi, in un periodo di grave emergenza, Le chiediamo di attivarsi per annullare la manifestazione e destinare i fondi risparmiati ai terremotati Emiliani.

La ringraziamo, e nell’attesa di un riscontro, le porgiamo distinti saluti.

 

Clicca sul link e firma anche tu la petizione.

 

No alla parata del 2 giugno. Destiniamo i fondi risparmiati ai terremotati.

 

Le firme raccolte saranno inviate al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a cura di Antonio Lo Mastro e http://www.antoniolomastro.com

Il coraggio di denunciare. Il libro. | di Francesco Carbone

17 feb

Una definizione subdola come questa, poteva essere usata solo per distorcere l’attenzione della popolazione che continua a non capire il termine “BUROCRAZIA”.
Con burocrazia si intende l’organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità, impersonalità.
Gli illeciti e la corruzione non sono dovuti alla burocrazia ma sono un sistema creato dai burocrati che con le loro omissioni, favoritismi , incompetenze e predisposizione a delinquere, gestiscono e alimentano la corruzione e la commissione di atti illeciti dove spesso gli stessi burocrati sono coinvolti in prima persona.
La burocrazia in Italia ha delle corsie preferenziali per chi e’ al potere o per chi paga le mazzette per accelerare o per rallentare i tempi di pratiche, appalti, servizi , processi , ispezioni , verifiche e tutto e’ gestito dai burocrati che hanno in mano la situazione e che fanno in modo che la burocrazia sia velocissima per qualcuno e lentissima per chi e’ nessuno come il semplice cittadino italiano che non gode di alcuna raccomandazione o non ha i soldi per accelerare le pratiche.
In questi anni attraverso il web , ho messo all’attenzione di tutti i comportamenti illeciti dei pubblici ufficiali a cui mi sono rivolto con denunce penali istanze e richieste di intervento in merito a degli illeciti commessi con dolo da parte di burocrati per insabbiare, pilotare, bloccare e sollevare dall’azione penale i componenti di un’associazione criminale che orbita attorno a Poste Italiane attraverso gli appalti speciali finanziati dallo stato Italiano.
Oltre a denunciare illeciti penali gravi collusioni e tentate corruzioni ho denunciato penalmente anche i burocrati che con dolo non hanno agito secondo criteri di razionalita’ , imparzialita’ , impersonalita’ , di fatto favorendo l’associazione criminale da me denunciata e protetta da una cerchia della Magistratura, e da gran parte della politica italiana .
Mi fa ribrezzo il fatto che la Corte dei Conti e certa stampa nazionale dia la colpa alla burocrazia cercando di inculcare al comune cittadino il fatto che la corruzione e gli atti illeciti non sono frutto del loro poco impegno nel combatterla ma sono frutto della disorganizzazione, della mancanza di fondi e dell’omerta’ della popolazione nel denunciare fatti illeciti.
Io come tanti altri siamo in prima linea contro l’illegalita’, contro la corruzione e contro i burocrati corrotti collusi o incompetenti e cio’ non con le parole ma con i fatti denunciando penalmente e pubblicamente gravissimi reati penali e invece di essere trattati dallo Stato Italiano come mosche bianche da proteggere e da ascoltare, siamo trattati come criminali in quanto con le nostre denunce attentiamo alla normale attivita’ delinquenziale che dilaga nelle pubbliche amministrazioni e in parte della Magistratura Italiana.
Tutto cio’ che ho denunciato e tutti i comportamenti nei miei confronti e nei confronti delle mie denunce da parte dei burocrati criminali, oltre ad averle divulgate nel web, sono state descritte minuziosamente nel libro di denuncia
” IL CORAGGIO DI DENUNCIARE ” che uscira’ in Italia a fine aprile 2012 .
Vi posto il link della Pagina Facebook dedicata al libro dove potete vedere con i vostri occhi le prove di tutto cio’ che ho denunciato e che pur facendo 13 denunce penali, non sono mai approdate in un aula di tribunale e nessuna risposta o intervento da parte della Politica Italiana pur essendoci in corso un’interrogazione Parlamentare alla quale nessuno dei 4 ministeri interpellati vuole dare una risposta.
Pagina Facebook “IL CORAGGIO DI DENUNCIARE” il libro di Francesco carbone.
http://www.facebook.com/pages/IL-CORAGGIO-DI-DENUNCIARE-il-libro-di-Francesco-Carbone/361123390574090.

di Francesco Carbone

di Francesco Carbone per il blog di Antonio Lo Mastro

Alcoa in fuga… polveriera Sulcis? | di Luca Faedda

14 gen

La decisione l’hanno presa a Pittsburgh (Pennsylvania), tutti gli effetti catastrofici li subirà il Sulcis iglesiente (Sardegna), già dichiarato dall’Istat provincia più povera d’Italia. L’Alcoa, in perfetto stile- multinazionale, chiude la fabbrica di alluminio di Portovesme mettendo sulla strada più di 1000 lavoratori. <Costi di produzione troppo elevati, quella fabbrica deve chiudere>, hanno sentenziato dagli Usa. Ma i costi sociali chi se li accolla? Il Sulcis Iglesiente vanta una sfilza di primati negativi: disoccupazione giovanile oltre il 30%, 33 mila disoccupati su 130 mila abitanti, record regionale di cassintegrati, piccoli imprenditori alle prese con uno Stato sempre più vorace e sempre meno presente. Il crollo delle cattedrali industriali si sta trasformando in un tracollo sociale inarrestabile. Oggi tocca agli operai dell’Alcoa, ma ieri le crisi avevano altri nomi: Eurallumina, Rockwool, Ila, Sms. Messe in fila, tutte queste croci industriali più l’indotto, fanno 3000 buste paga. Redditi che fino a poco tempo fa alimentavano commercio e artigianato oggi non ci sono più: sono sempre più numerose le attività commerciali che soccombono. Senza dimenticare il disastro ambientale. Le multinazionali che se ne vanno non lasciano in dote solo disperazione e miseria, ma anche inquinamento e bonifiche mai partite. Il Sulcis è in ginocchio, oggi l’emergenza è salvare i 1000 posti di lavoro dell’Alcoa. Prima che la crisi diventi un problema di ordine pubblico.

di Luca Faedda

Luca Faedda per il blog di Antonio Lo Mastro.

Malinconico fa il furbetto, ma si dimette subito e paga il conto.

11 gen

Se uno imbroglia è un imbroglione. Non si hanno imbroglioni di destra, di sinistra o di centro. Si hanno gli imbroglioni. E a quanto pare, anche Malinconico, sottosegretario alla presidenza del consiglio del governo Monti, aveva fatto il furbetto. Come riporta Marco Lillo, su Il Fatto Quotidiano, tutto comincia nel 2007, quando Malinconico va in vacanza all’hotel il Pellicano, un super-resort dell’Argentario, ma il conto è saldato da Piscicelli. Il costruttore diventato famoso, grazie ad una intercettazione, in cui rideva dopo il terremoto dell’Aquila. Ma Piscicelli non è l’unico. Il 30 aprile Balducci, l’ingegnere degli appalti del G8, riceve una telefonata di ringraziamento da Malinconico.  Altri week-end continuano ad essere pagati da Piscicelli, per una spesa complessiva di 19mila euro. Malinconico, inizia a pagare dalla sua carta di credito quando non è più segretario generale da un mese e mezzo.

A differenza di altri politici, però, appena scoppiato lo scandalo Malinconico si dimette. Subito. Senza perdere neanche un giorno di tempo. E’ così che ci si comporta quando si copre una carica istituzionale. Una piccola differenza quindi c’è. Ci sono gli imbroglioni che quando vengono scoperti, chiedono scusa e si dimettono per il bene di tutti. E imbroglioni, che quando vengono scoperti dicono di non essere imbroglioni. Fanno passare l’olio per acqua. Scaricano le loro colpe sui giornali. Se ne fregano di chi chiede le loro dimissioni e continuano a farsi i cavoli loro.

Inoltre proprio stamattina Malinconico ha versato 19mila euro sul conto dell’hotel il Pellicano per i soggiorni 2007/2008. Anche qui ha cercato di riparare la situazione. Insomma, anche il furbetto si è comportato come doveva.

Ecco perchè il numero chiuso all’università è una truffa

5 gen

Oggi vi racconto un storia che non tutti sanno, ma che condiziona il futuro di migliaia di studenti. Si tratta del dottor Massimo Citro. Nonostante già fosse medico a Torino, con due lauree e un’esperienza di oltre 20 anni, ha deciso di verificare i tanto discussi “test di ammissione” all’università. Si è presentato nel lontano 2008, ha fatto le prove ed è stato bocciato. Una contraddizione. Un medico laureato in medicina e chirurgia con 110 e lode che non è idoneo a fare il medico.

Può sembrare strano, ma è così. Il risultato fu commentato testualmente: ” Il mio timore è questo. E’ che si impedisca a personalità, a ventenni che hanno genialità o che possono essere dei bravissimi medici, di giocarsi le loro carte nella facoltà di medicina”.

Tanto per farvi un esempio. Un potenziale medico può anche essere bocciato ai test di ammissione perchè non sa un sinonimo di valigiare, o per il contrario di evasivo.

E’ la fotografia del nostro sistema scolastico, di come vengono prescelti i futuri medici, di come funziona in Italia. E questa è solo la prima parte. E poi ci lamentiamo della malasanità.

Una grande vergogna Istituzionale censurata dai media nazionali e dalla Politica. Francesco Carbone

31 dic

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Cio’ che vado a descrivere e’ il modus operandi che il Sistema Massonico Criminale utilizza nei confronti di chi denuncia i Poteri Forti Italiani e nel mio caso per aver denunciato un’associazione a delinquere all’interno di Poste Italiane che gestisce gli appalti speciali del Servizio Postale in Appalto.
Un vero e proprio Caporalato utilizzato dal Sistema Politico Italiano per sfruttare i lavoratori dell’appalto negando loro quasi tutti i diritti previsti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro e per sfruttare i soldi che il Ministero dello Sviluppo Economico sborsa per finanziari tutti gli Appalti Postali Italiani.
Un sistema creato non per far risparmiare l’azienda Poste Italiane, ma per spartirsi i proventi degli appalti.
Io per 7 anni sono stato il responsabile dell’appalto su Verona e Provincia alle dirette dipendenze dell’appaltante fino a quando ho iniziato a denunciare tutto cio’ che c’era di illegale all’interno di Poste Italiane e costretto a dare le dimissioni dopo essere stato allontanato da Poste Italiane per aver preteso di lavorare a norma di contratto e a norma di sicurezza.
Oltre ad aver collaborato con le Guardia di Finanza di Verona, è da 4 anni che denuncio a tutte le Autorita’ Italiane preposte al controllo e alla Magistratura inquirente gravissimi reati penali commessi contro lo Stato e contro i lavoratori , da pubblici ufficiali che fanno parte di questa associazione criminale ed essendo coperti politicamente, le mie denunce, vengono pilotate, poste in mano a una cerchia di magistrati che fanno parte e proteggono quel tipo di sistema e senza alcuna logica procedurale, le stesse denunce vengono archiviate senza essere poste neanche al vaglio del Gip , sicuri di essere intoccabili.
Con prove alla mano e che troverete anche nella mia pagina Facebook
Francesco Carbone (il coraggio di denunciare) Pagina Ufficiale
https://www.facebook.com/francescocarboneilcoraggiodidenunciare
ho denunciato alla magistratura con 13 denunce penali i seguenti reati:
Associazione a delinquere finalizzata a evasione fiscale, frode fiscale, caporalato, tentata corruzione a un incaricato di pubblico servizio, appalti a monopolio , minacce, vessazioni, gravissime condizioni igienico sanitarie e nessun rispetto delle norme sulla sicurezza, omissioni d’atti d’ufficio, abusi d’ufficio, falso ideologico, frode processuale, occultamento di documenti in fase di indagini penali.
Inoltre ho presentato :
3 istanze ministeriali , non ricevendo alcuna risposta;
6 lettere al Presidente della Repubblica senza risposta
2 istanze al Csm dove il CSM mi risponde dichiarando che le mie istanze sono state valutate al Plenum del CSM senza essere assolutamente vero;
1 lettera denuncia posta dal Presidente Fini alla commissione parlamentare competente e non e’ mai stata valutata dalla commissione Giustizia del Parlamento;
1 Interrogazione Parlamentare presentata dal Senatore Elio Lannutti il 24/11/2010
a 4 Ministeri e nessuno ha mai risposto o e’ intervenuto.
In pratica, pur di non portarmi davanti a un giudice per poter dimostrare tutta la verita’ che denuncio e che pubblico nel web da piu’ di 2 anni facendo nomi e cognomi e pubblicando le prove di cio’ che denuncio, nessuno ha il coraggio di denunciarmi per false informazioni, per calunnia o per diffamazione in quanto mi darebbero l’opportunita’ di avere un processo penale che farebbe cessare questa grande truffa contro lo Stato Italiano.
Visto che in Italia anche i media nazionali asserviti al potere non vogliono fare emergere questa vergogna Istituzionale Italiana, tra qualche mese uscira’ il libro dove tutto sara’ descritto e documentato minuziosamente e sara’ pubblicato in Italia e anche all’estero in lingua inglese e sicuramente i media stranieri non saranno cosi asserviti al potere massonico criminale italiano e renderanno di pubblico dominio questa grande vergogna istituzionale italiana.
Vi invito a visitare la mia Pagina Facebook, in bacheca troverete tantissimo materiale da visionare e per vedere tutti gli articoli pubblicati nei vari blog, siti giornalistici, interviste radio e tv registrate ,
cercate con google
Francesco Carbone Poste Italiane o
Francesco Carbone il coraggio di denunciare.

Francesco Carbone.

Francesco Carbone per il blog di Antonio Lo Mastro

Da Francesco:

Sono centinaia e centinaia i blog e siti on line che hanno pubblicato la vicenda, inoltre ho rilasciato interviste alle seguenti radio e tv: Radio Time, Radio 100 passi, Radio Libera Tutti , Radio studio 54 , Radio Elleuno, Radio Up, Telejato , Tv Alfa Licata, Antenna Sicilia e l’unico mensile di rilievo nazionale La Voce delle Voci .
Ho partecipato a diversi incontri sulla legalita’.

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