Oltre ad essere un punto di ritrovo e di svago, in cui ci si condivide di tutto, Facebook, alcuni giorni fa è stato sfruttato da razzisti ed omofobi per postare le loro frasi vergognose.
Il primo della serie è Renato Pallavidini, professore neo-nazista di Torino. Dal suo account, sul quale comparivano molte foto del Duce e di Hitlet, onorato “di aver fatto pulizia tra gli ebrei”, compare: “Potrei fare una strage in Sinagoga”. Prendendo ad esempio Cassieri, anche lui voleva fare “tiro a segno” contro i “negroni che spacciano sotto casa sua”.
Da un altro profilo, quello di Mauro Aicardi, consigliere leghista di Albenga, si vede un commento in cui scriveva: “Immigrati? Ci servono i forni”. Ma oltre alla gravissima frase, la cosa più grave è la posizione del Sindaco. Come si legge da un articolo di Repubblica, a firma di Marco Pasqua, ”il sindaco, Rosy Guarnieri (Lega), è scesa in campo in difesa del suo collega di partito: “Chi, come me, lo conosce da tempo sa che è una persona briosa e genuina, che per il suo essere spontaneo, magari sentendosi tra amici, esprime concetti, volutamente provocatori, il cui significato è del tutto diverso da quello percepito”. Ad offendere anche l’intelligenza delle persone. Quale altro significato poteva essere percepito da quella frase?
Ma oltre al razzismo, non mancano anche casi di omofobia. L’assessore alla Mobilità del Comune di Lecce Giuseppa Ripa, attraverso il social network aveva dato della “signorina” al Segretario di SEL. Ma non basta. Offende anche gli omosessuali definendoli ”affetti da turbe psichiche”. Ma per fortuna si è dimesso.
In effetti, più controlli ci vorrebbero. La famosa piattaforma dovrebbe mettere a disposizione un equipe di esperti per monitorare le attività degli utenti. Oltre alle frasi che in questi giorni sono state pubblicate, non mancano numerosi gruppi e pagine violente che istigano all’odio. Gruppi di ispirazione fascista e neo-nazista. Gruppi razzisti e omofobi. Gruppi che attaccano disabili e immigrati. Il controllo ci vorrebbe, visto che le segnalazioni proprio non bastano.








