Ha ragione Monti a dire che a mettere le mani nelle tasche degli Italini, non è lo Stato, ma gli evasori. Come dargli torto. E basta fare un pò di conti per rendersi conto di questa drammatica situazione.
L’evasione fiscale è un business incalcolabile. Come scriveva Bianca Di Giovanni su L’Unità, “l’Italia resta il paradiso per gli evasori, confermandosi un inferno fiscale per chi paga le tasse”. In Italia, la speculazione dell’evasione costa, secondo gli ultimi dati diffusi, ben 140 miliardi di euro. Come riportato in un articolo su La Repubblica, invece, “ l’intera economia sommersa, compreso il mondo del lavoro nero, vale in Italia 275 miliardi all’anno, quasi un quinto della ricchezza complessivamente prodotta dal Paese”. Cioè il 17% del PIL nazionale.
In tre anni sono stati recuperati dall’agenzia delle entrate 35 miliardi di euro, 11 miliardi solo nel 2011 e si spera di arrivare a 13 per la fine del 2012. A descrivere i meccanismi di evasione, in maniera dettagliata è stato Carlo Bonini su La Repubblica. Dal suo articolo si legge che nel 2011 erano stati individuati 46 miliardi di euro, ma ne sono stati recuperati sono 11. Di questi 11 il 26% “è stato sottratto al Fisco attraverso società con sede legale all’estero”; il 18% “con l’antico strumento elusivo della cosiddetta “estero-vestizione” di società e persone fisiche”; il 17% “con quel gioco di vasi comunicanti detto “transfer pricing”; e il 39% con “altre manovre evasive”. Ma Bonini riscontra anche la riscoperta di un sistema di evasione notissimo negli anni 70-80, quello degli spalloni. Riempire una 24 ore, che può contenere ben 6 milioni di euro, e passare i valichi.
Ma i capitali esteri, non è l’unico modo di evadere in Italia. L’IVA continua ad essere evasa. E’ sempre Bianca Di Giovanni a scriverlo. “Ogni 3 euro incassati, uno non viene dichiarato”, sottraendo “30 miliardi di euro alle casse dello stato”, il 2% del PIL nazionale.





Vorrei prendere un’espressione che Marco Travaglio ha usato in occasione della morte di Giorgio Bocca su un articolo (Giorgio Bocca, l’ultimo dei grandi) sul suo blog sul sito de Il fatto quotidiano. Per descrivere una persona “tutte le parole sono inutili tranne le sue”. Per questo ho raccolto una serie di frasi di quando Berlusconi era al governo.





















