Sono queste le parole pronunciate dal presidente e dal fondatore dell’associazione Libera, nell’omelia durante la messa di stamattina nella cattedrale di Mesagne. Ha continuato: ”Siamo chiamati alla testimonianza cristiana, ma bisogna saldarla alla responsabilità civica”.
Durante la messa, al momento dello scambio della pace, Don Ciotti è andato dal papà di Melissa ad abbracciarlo che era presente, oltre agli amici e a molti studenti. Così come riporta un articolo su il messaggero.it a Don Ciotti è stato chiesto quali prole si fossero scambiati e lui ha risposto così: «Cosa ci siamo detti? No, non posso dire. Ecco, vi dico solo questo: il papà di Melissa mi ha detto che oggi il gatto cercava Melissa ovunque, in casa, e tutti se ne sono accorti».
Dopo la celebrazione, si è tenuta la manifestazione organizzata dalla carovana nazionale contro le mafie. Forte e sentito è stato l’applauso per Melissa e per i suoi genitori. Ha partecipato anche il parroco che ha sottolineato: “I ragazzi oggi hanno scritto “La forza sta in chi si rialza” e noi ci rialzeremo. Il problema della criminalità, della mafia, della massoneria è un problema di tutti ed ecco perché la Carovana continuerà a “sgrattare” le coscienze. Bisogna evitare che tutto diventi terrore, paura, è necessario reagire».
Nel frattempo, l’associazione antimafia lancia un consiglio agli studenti: organizzare assemblee in tutte le classi per evitare “che il silenzio prevalga”.






















