Era il 25 ottobre 2011, quando sul sito ilpopolodellaliberta.it compartiva un articolo dal titolo auto-celebrativo. BUONGOVERNO: I successi del governo contro l’evasione fiscale. Nell’articolo Berlusconi si acclamava come un vero re della lotta all’evasione, che aveva ben fatto, come non lo era mai stato prima. Inoltre si annunciava la novità del redditometro, e le parole di Befera, venivano allora interpretate in modo positivo. Befera definisce infatti l’innovazione come uno ”strumento di compliance”.
Le cose cambiano però nel giro di qualche anno. Un paio di giorni fa a Cortina c’è stato un blitz anti-evasione da parte dell’Agenzia delle Entrate. E a dire, anche, che l’operazione è stata un successo. Proprio lì, a Cortina, 42 proprietari di auto di lusso di grossa cilindrata dichiaravano 30mila euro all’anno di reddito lordo.
Quale risposta vi sareste aspettati dal PDL? Ben fatto. Invece no, vi sbagliate. Per Cicchito, infatti, l’agenzia delle entrate fa propaganda. Per Napoli si incita all’odio sociale. Perfino Befera, che fino ad allora le sue parole erano state ben viste, viene attaccato. Come si legge da un articolo di La Repubblica il capogruppo del PDL alla camera, lo definisce: ”non è all’altezza di ruoli e compiti che, lo ripetiamo, richiedono sobrietà e senso di responsabilità”.
Alla faccia della coerenza. Un evasore è un evasore e basta. Non si hanno evasori di serie A che risiedono a Cortina ed evasori di serie C che risiedono nel Sud. Se davvero si vuole combattere l’evasione, si colpiscono tutti quelli che frodano. Senza esclusioni per niente e per nessuno. Possibile, però, che il PDL utilizzi una nuova tecnica. Tipo una vaccinazione. Si iniettano un pò di evasori per combattere l’evasione.
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